Nescafé Frappé dalla barlady Greca Fruzi


MIXOLOGIA

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La nostalgia delle isole greche con le sue caratteristiche abitazioni color bianco latte, gli antichi ruderi cangianti disseminati ovunque e abbaglianti nel riverbero del sole, il profumo degli squisiti piatti tradizionali e l’aroma dell`autentico frappè ellenico sorseggiato sul calare della sera - alle note del sirtaki - in uno dei tanti localini vista mare, sembrano non voler svanire dopo aver dato l`ultimo saluto all’estate appena trascorsa. Il ritmo crescente e vigoroso della colonna sonora di "Zorba il Greco", interpretato dall’affascinante attore statunitense di origine messicana Anthony Quinn, risuona nelle orecchie non ancora completamente riadattate alla frenetica quotidianità.

 

Azzardando un paragone fra il successo del caffè istantaneo shakerato insieme a zucchero e acqua e il popolarissimo, ma anche esso recentissimo Ballo di Zorba, che conquistò il pubblico internazionale, oltre ai premi più prestigiosi della storia cinematografica e musicale, potremmo constatare che in entrambi i casi la notorietà esplose immantinente a livello planetario consolidandosi parimenti agli usi e costumi radicati da millenni nella cultura del popolo greco.

 

Nel 1964 Antony Quinn giunse sull’isola di Creta per interpretare un estroverso personaggio greco di mezza età, indossando i panni di Zorba, che nelle scene finali del film insegnò allo scrittore inglese Basil i passi della famosa danza sulla splendida spiaggia di Stavros. Antony e il suo collega Alan Bates, volto del personaggio Basil, amavano visceralmente gustare, tra una pausa e l`altra delle riprese cinematografiche, il rinfrescante frappè nato fortuitamente appena sette anni prima e divenuto rapidamente la bevanda analcolica nazionale più diffusa.


Δημήτρης Βακόνδιος - Dimitris Vakondios, referente commerciale della Nestlé alla Fiera Internazionale di Salonicco nel 1957, desideroso del suo caffè greco quotidiano, dovette ingegnarsi per dare vita a un beveraggio che sostituisse la calda pozione corroborante. Oltre ai granuli di cioccolata appena lanciati dalla Casa Tedesca, il latte e lo shaker, necessari per preparare la golosa bibita per bimbi, non mancavano naturalmente le scorte di caffè istantaneo, lo zucchero e l’acqua. Si, ma l’acqua fredda, senza la possibilità di scaldarla. 

Dimitris, utilizzando il caffè della Nesté a portata di mano, un po’ di zucchero e acqua ghiacciata preparò il primo frappé della storia, con l’ausilio dello shaker, come fosse un barman di lungo corso - e in un batter d’occhio entrò nella storia internazionale del beverage, con la stessa immediatezza che fece divenire la musica del film Zorba the Greek, a cura del compositore greco Mikis Theodorakis, una delle colonne sonore più riconoscibili della storia del cinema.

    

Nescafé Frappé

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INGREDIENTI per un Nescafé Frappé nella versione medium:

  • 2 parti di Nescafé
  • 2 parti di Zucchero cristallino
  • Acqua fredda 

PREPARAZIONE:

Prima di tutto assicuriamoci dai nostri ospiti quale versione della bevanda analcolica greca per antonomasia intendano consumare; il frappè può essere preparato: "σκέτος"/skétos = puro (senza zucchero), "μέτριος"/métrios=medio (mediamente dolcificato) ή/oppure "γλυκός/glikós = dolce.

Poniamo il caffè istantaneo nello shaker unitamente alle dosi desiderate di zucchero, che nel caso del glicos raddoppiano; aggiungiamo un po’ di acqua e scuotiamo energicamente generando una schiuma consistente. Dopodiché trasferiamo la densa spuma nel calice alto in vetro o cristallo, aggiungiamo qualche cubetto di ghiaccio sodo e terminiamo con l’acqua fino a che la schiuma in risalita raggiunga l’orlo del bicchiere. Secondo i gusti, potremmo addizionare l’acqua con un po’ di latte freddo. La cannuccia sarà indispensabile per sorseggiare il liquido e la spuma sostanziosa alternativamente, nonché per rimestare di tanto in tanto la rinfrescante bevanda nel bel mezzo di una chiacchierata lunga e rilassante - tipicamente greca.

 

I greci amano consumare il Nescafé Frappé nella sua forma primigenia, con o senza aggiunta di poco latte, sorseggiandolo con una cannuccia in ogni ora e in ogni dove, spendendo lungamente parole con gli amici comodamente seduti; un tipico passatempo locale chiamato “ohaderfismos.

 

«I turisti, invece, sempre a caccia di golosità e curiosi prodotti tradizionali, adorano esplorare le versioni corrette al profumo di mentuccia, vaniglia, al liquore nazionale a base di anice, l’Ouzo, oppure al brandy greco, la Metaxa, abbinandole a dolci stuzzichini per il tempo necessario a scrivere qualche cartolina, nel mentre le rive cristalline vengono invase da folle di vacanzieri rumorosi» - ci confida la bella Fruzi che esercita la professione di barlady a Nauplia, città orgogliosa per essere diventata nel 1829 la prima capitale della neonata Grecia indipendente.

 

 

Eva Kottrova

03/09/2013