Giostra d’Alcool alla "Prampolini" - Gran Caffè Giubbe Rosse - Firenze


DOLCE VITA


Magnifica Florentia, feconda madre dei pensieri edificanti, di cultura e di tutte le arti! Al sorgere del Sole, fra i palazzi medioevali e rinascimentali sonnecchianti, i gloriosi Caffè storici aprono i battenti ancor prima che l`immane flusso dei forestieri invada vicoli e piazze alla ricerca affannosa delle opere d`arte, tra le più magnificenti al mondo, disseminate ovunque nel contesto urbano. 

Gli antichi Caffè letterari fiorentini hanno da sempre fatto da sfondo al sorgere e al proliferare di movimenti ideologici e culturali durante le varie epoche, ospitando il fior fiore degli intellettuali che alimentarono correnti di pensiero legate ai sentimenti elevati e all'affermazione delle pari dignità tra gli esseri umani. 

Accanto a tazze fumanti del nero infuso si incontrarono artisti, letterati, nobil homini, ma eziandio sovrani e regnanti in visita nella Città medicea, culla del rinascimento e dell`umanesimo che tentò di rispondere alla grave crisi del pensiero filosofico medievale, riproponendo la virtù degli antichi ideali volti al superamento del crollo di fiducia nella ragione umana.

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Il ritrovo prediletto di letterati e studiosi, di filosofi e poeti ove scambiarsi opinioni virtuose e dar vita a riflessioni profonde non ha mai cambiato indirizzo. Il Caffè è da sempre luogo deputato a ritemprare la mente e il corpo di ogni avventore, ancor oggi propulsore di cultura e volano di astrazioni fascinose. Il Caffè Giubbe Rosse sulla centrale Piazza della Repubblica a Firenze è il più celebre dei Caffè storici-letterari italiani, oltre che essere uno dei più amati capisaldi culturali per i dotti fiorentini.

“Il famoso locale rappresenta non solo un luogo dove in un ininterrotto flusso i turisti si affollano per la ristorazione, ma anche quello che Silvio Guarnieri chiamava "l`Università delle Giubbe Rosse". La storia letteraria ed artistica del novecento ha in questo Caffè uno dei suoi ritrovi principali, così dal Futurismo all’Ermetismo, dalle Neoavanguardie fino alla Multimedialità alle "Giubbe Rosse" sono passate le più importanti tendenze letterarie ed artistiche, così come premi Nobel quali Montale e Quasimodo. All`interno del locale vi è la famosa saletta dove i futuristi milanesi capeggiati da Marinetti si azzuffarono con i letterati fiorentini".

 

Vernissage, esposizioni e concorsi di pittura e grafica, presentazioni e incontri letterari o eventi conviviali colorano la scena ogni giorno accanto alle profumate tazzine di caffè e pregiati thè, ma anche cocktail rinfrescanti e spesso intramontabili come quello ideato dal pittore, scultore e scenografo Enrico Prampolini, contemporaneo e amico di artisti come Picasso, Mondrian o Kandinskij. Gustare la "polibibita futurista" del maestro, in quel angolo del locale in cui il futurismo italiano ebbe i suoi esordi, appropriandosi dei seggi dove Filippo Tommaso Marinetti, Umberto Boccioni o Luigi Russolo e ancora Aldo Palazzeschi e Carlo Carrà discussero le loro idee, è un’emozione imperdibile, paragonabile all’ammirare rapiti un’opera d’arte di museale bellezza.

 

Giostra d’Alcool alla "Prampolini"

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2/4 di Barbera d’Asti o di Alba
1/4 di Bitter Campari
1/4 di Cedrata Tassoni

 

Misceliamo, versando il vino e il bitter sul ghiaccio ben sodo; per completare la polibibita futurista, "Giostra d’Alcool", secondo la ricetta dell’aeropittore Enrico Prampolini, aggiungiamo la famosa cedrata di fattura italiana. Siamo pronti per assaporare un pezzo di storia patria dalla coppetta Martini.
 


Eva Kottrova

09/08/2013