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Piero Romano 

Fattoria San Sebastiano

fondata . ...

La “San Sebastiano” è un'azienda agricola ubicata a Strongoli, in provincia di Crotone, Calabria. L'azienda vanta un lontano passato; appartenuta prima ai principi Pignatelli (1767) e poi ai baroni Giunti (1810), fu acquistata agli inizi del '900 dai Fratelli Romano, che ne conservarono integro il patrimonio architettonico originario (caseggiati, opere murarie, pozzi, cisterne, abbeveratoi, inoltre in azienda è presente anche un antichissimo frantoio, ancora funzionante, che veniva azionato da buoi) e la valorizzarono sotto l'aspetto produttivo. Infatti, dagli anni '30 in poi, divenne un punto di riferimento per tutto il territorio nel commercio di molteplici prodotti agricoli, come vino, olio e grano. Dal 2012 l'azienda è passata alla biodinamica, questo per dare una valenza maggiore all'obiettivo che si prefigge di raggiungere, cioè l’alta qualità.

Azienda Agraria

San Sebastiano S.r.l. - Soc. Agricola

Via XXV Aprile N°2

Strongoli - Crotone

Calabria

Italia

Spumrache - web-log - lifestyle - culinary - wine - mixology - eva kottrova - format di comunicazione

+ 39-333-65 222 82 

info@fattoriasansebastiano.it

www.fattoriasansebastiano.it
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Ristorante - Trattoria: prossima apertura

Prodotti Alimentari

Extravergine San Sebastiano - il pluripremiato olio dell'antica Petelia.


Queste terre d’Italia e questa riva vèr noi vòlta e vicina ai liti nostri, è tutta da’ nimici e da’ malvagi Greci abitata e cólta: e però lunge fuggi da loro. I Locri di Narizia qui si posaro; e qui ne’ Salentini i suoi Cretesi Idomeneo condusse; qui Filottete il melibeo campione la piccioletta sua Petilia eresse.”

Dal terzo libro dell’Eneide di Publio Virgilio Marone - traduzione del poeta latino Annibal Caro (XVI secolo).

Spumarche - Vino e Dintorni - Fattoria San Sebastiano - Strongoli, il giovane impianto - vetusto ulivo sentinella

A pochi passi dal mare, sulla distesa ai piedi del colle su cui sorge Strongoli, il giovane impianto sorvegliato da un vetusto ulivo sentinella


Qui, nell’antica città di Petelia, fondata secondo la leggenda nel 1185 a.C. dall’eroico arciere greco Filottete di Melibea che possedeva le frecce e l’arco di Eracle per sconfiggere i nemici, o meglio a “Piè della Scala” dell’odierno borgo di Strongoli in Calabria, fra gli snelli corsi d’acqua del torrente Lipuda e del fiume Vitravo, accanto ai monumentali ulivi fioriscono anche giovani essenze di cultivar diverse impiantate da poco nella tenuta della Fattoria San Sebastiano. I giganteschi ulivi secolari che sorvegliano con tenacia le intime colline ricordano ancora le terre bagnate dal sangue dei popoli Bruzi nella crudele battaglia contro Annibale…


Agli albori del nuovo giorno il disco solare si affaccia sull’azzurro del mare avvolgendo l’orizzonte con un lieve tabarro e al varcare delle prime colline il suo abbraccio diviene sempre più amabile accarezzato dal respiro della possente Sila che sussurra fra gli alberi antiche leggende. Le piccole foglioline lanceolate, solleticate dallo zefiro, incominciano a musicare le note della natura svegliando le colture che profondono in ogni dove gli effluvi balsamici delle erbe spontanee.


Spumarche - Vino e Dintorni - l'oro di Petelia - San Sebastiano

L'oro delle colline dell'antica Petelia


Sono questi i luoghi che Piero Romano e suo fratello Dino hanno scelto per proseguire l’attività avviata nel 1767 dai principi Pignatelli e portata avanti dai baroni Giunti per poi essere rilevata dal nonno agli inizi del novecento. Le mura dell’antica cascina conservano ancora i mattoni di argilla della “Carcara”, il luogo sulla collina nel crotonese dove si cuocevano i manufatti da utilizzare per le locali costruzioni, sapientemente lavorati e messi a dimora dalle mani callose dei contadini che operavano incessantemente dall’alba al tramonto con somma dedizione e con fideistica devozione verso quella terra che sfamava tutti. I riflessi iridescenti dei raggi solari sulla cascina intatta da allora regalano un’atmosfera che lascia senza fiato chiunque. Il calore emanato è comparabile all’intensità delle nuance dorate del pluripremiato olio extravergine San Sebastiano che ingloba in sé un profilo sensoriale emozionante e la memoria biologica di un remoto corredo genetico autoctono.


La suggestiva atmosfera del vecchio frantoio non può che coinvolgere tutti i sensi


Nell’uliveto allevato come un giardino all’inglese, fra mandarini, aranci e limoni, le varietà dei genotipi: leccino, biancolilla, coratina, carolea e nocellara vengono utilizzate per il blend denominato “Tre Cime” mentre il pluripremiato “San Sebastiano” è composto dalle cultivar tonda di Strongoli e cassanese, tipiche dell’areale. I terreni che insistono su sedimenti a cavallo tra l’era cenozoica e la neozoica formatisi dal medio pliocene al pleistocene di stadio calabriano, come le calde estati radiose, la presenza della rinfrescante brezza marina e l’esposizione verso levante fanno sì che si crei una armonia pedoclimatica irripetibile agevolando il resto del lavoro della mano d’opera altamente qualificata e delle tecniche colturali biologiche.

Le caratteristiche organolettiche dell’extravergine San Sebastiano prodotto dai fratelli Romano rivelano forti ricordi di erba appena tagliata con sentori legati ai carciofi, alle mandorle fresche e al pomodoro affettato mentre Il profumo che richiama il verdolino dei frutti turgidi oltre al leggero pizzicore dei polifenoli sulla gola sono ambasciatori di elevata qualità, coralmente riconosciuta e premiata anche dalla severa critica internazionale.


Il pluripremiato extravergine, estratto dalle drupe dell’uliveto San Sebastiano, infonde benessere al corpo e dona piacevoli sensazioni al palato

Descrizione immagine

Oliveto e Vigneto:  +  ha

Produzione: litri / bottiglie  

Mastro Oleario:



Coordinate GPS: