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Il primogenito del noto enologo

Gál Tibor - il padre dei migliori Ornellaia

fondò la sua cantina nel 1993

Nella città barocca di Eger, nel nord dell’Ungheria, si produce da secoli il leggendario vino “Egri Bikavér” – Sangue di Toro di Eger - e le grotte sotterranee scavate nel tufo, permeate da uno strato spessissimo della nobile muffa cladosporium cellare, si estendono sotto l’intero abitato a testimoniare che i vignaioli praticano il loro mestiere da tempo immemorabile. La storia immortalata dallo scrittore Gárdonyi Géza, sul massacro perpetrato dall'esercito turco ai danni dei popolani magiari, narra di una guerra feroce in cui gli abitanti del luogo, cinti d'assedio, furono costretti ad armarsi e combattere a difesa del castello e del loro amato territorio dove il novanta percento della popolazione viveva di vitivinicoltura.

Azienda Vitivinicola

Gál Tibor Pincészet

Via Csiky Sándor 

N°10

Eger

Regione di Észak-Magyarország

Ungheria

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  Prodotti Enoici

Dall'Egri Bikavér all'Ornellaia


Prima di affrontare i bellicosi invasori, pronti a sterminare il popolo di Eger, la gente del posto rifugiatasi entro le mura della fortezza si fece coraggio bevendo a profusione il vino rosso prodotto nella zona. I barbuti castellani, resi euforici dal vino tracannato, lottarono con una forza sovrumana simile a quella di possenti tori e con totale sprezzo del cimento sputarono addosso all'ostile aggressore quel nettare rubicondo che si confondeva con il colore del sangue. Al termine della tenzone gli ungarici riuscirono a scacciare l'oppressore costretto a battere in ritirata e da allora il vino rosso delle colline di Eger divenne il prodotto simbolo del fiero territorio, avvolto da un alone di leggenda.

 

Descrizione immagine

Il monumento eretto in memoria delle vittime di Eger nella mattanza avvenuta durante l'assedio del  feroce esercito turco


È vero che l’armata rossa nel secolo passato esercitò la sua azione devastante paragonabile a quella della fillossera, ma da allora il corso della storia è mutato e il famoso vino ha riacquistato lo smalto di una volta. In alcune aziende il cambiamento è ancora in corso, ma ormai molti produttori talentuosi e soprattutto di coscienza propongono dei veri e propri capolavori con l'ausilio della tecnologia di ultima generazione, anche perché le caratteristiche territoriali e il quadro ampelografico prospettano possibilità davvero invidiabili. Una delle aziende magiare più quotate è sicuramente la tenuta avviata dal celebre padre delle migliori annate di Ornellaia - Gál Tibor; oggi lasciata in eredità, per la forza di un destino beffardo, ai quattro figli giovanissimi: Tibor Junior, Zsombor, Veronica e Anna.

 

Descrizione immagine

Lo stimato enologo e il suo capolavoro


Tibor, uomo dal cuore d’oro e geniale enologo, non poteva immaginare al momento del primo incontro con il marchese Lodovico Antinori, quando gli fece assaporare un magnifico Bikavér del 1987 e un Pinot gris del 1988, che sarebbe diventato il mastro cantiniere della celebre Casata e che il suo nome ben presto sarebbe entrato a far parte del Gotha dei celebri winemaker del pianeta. In virtù di quei due straordinari torchiati l’enologo del complesso Egervin, già noto in Ungheria e fresco di un riconoscimento prestigioso, ricevette l’invito alla tenuta dell’Ornellaia dove in meno di un anno divenne la figura di spicco della blasonata cantina. L’Azienda toscana crebbe insieme a lui; la piccola tenuta di otto ettari appena, in cinque anni, arrivò a coltivare ben settanta ettari di terreno suddiviso in vari appezzamenti dai quali egli riuscì ad ottenere la migliore qualità in base al diverso numero di ceppi impiantati, alle diverse rese per ettaro e a seconda della composizione del suolo in relazione ai vari cloni.


Dopo anni di gloria vissuti presso gli Antinori, quando raggiunse l’apice del successo, decise seppur con dispiacere di tornare in patria per dar vita a una azienda tutta sua. Acquistò la cantina, ma per bonificare i migliori terreni individuati necessitava un investimento ben più ampio. Proprio in quel periodo, il marchese Nicolò Incisa della Rocchetta - produttore del mitico Sassicaia - e l'azienda tedesca Alpina-BMW investirono risorse nella viticoltura ungherese e così in breve tempo nacque la società G.I.A., dalle iniziali dei tre comproprietari, che si occupò di produrre e commercializzare gli ottimi vini magiari.


Descrizione immagine

Un magnifico syrah magiaro e

 uno splendido bianco "Egri Csillag" a base di uve Leányka, Királyleányka,

Cserszegi fűszeres, Szürkebarát,

Pinot blanc,

Tramini e

Sauvignon blanc


Dopo la tragica scomparsa dell'eccelso Vigneron, che portò per primo l’antico vitigno syrah e il viognier in Ungheria, la cantina della famiglia Gál continua a mietere successi con un altrettanto degno capocantiniere in attesa che il giovane Tibor jr, anch’esso stimato enologo, sia pronto per decollare inseguendo i successi e naturalmente i progetti avviati dall'illustre genitore – padre dei migliori Ornellaia.


Descrizione immagine

Superficie vitata: 40,43 ha

Poderi: Tornyos, Pajados, Síkhegy, Áfrika, Grőber, Nagy-Eged

Produzione: 200.000 bottiglie  

Enologo: Jr Gál Tibor



Coordinate GPS: