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Il giovane fondatore

MIV Cioccolaterie – Fantasie di cioccolato

di Ivan Spadoni

Nell'atelier della dolcezza MIV il mastro cioccolatiere plasma piccole e deliziose praline ripiene di liquori cremosi, finissime mousse di cioccolato al gusto di nocciola o fondenti da spalmare al gianduia, burrose creme al pistacchio o tavolette croccanti al sentore di peperoncino o liquirizia, oppure stupendi salami di cioccolato. I tradizionali dolcetti della Marca anconitana, come la Lonzetta di fico dal fine impasto, la Schiacciata al latte, fondente o volendo al gianduia guarnita con un misto di frutta secca e naturalmente i quattrocenteschi Medaglioni della Rovere a base di fichi, uvetta, noci e rum ricoperti da uno strato generoso di cioccolato fondente, seducono i palati pretenziosi con sapori e profumi d'altri tempi.

Azienda Dolciaria

MIV Cioccolaterie

di Ivan Spadoni

Via A. Merloni,

N°20

Casine di Ostra - Ancona

Marche

Italia

Spumrache - web-log - lifestyle - culinary - wine - mixology - eva kottrova - format di comunicazione

+ 39-071-79 59 096 

info@mivcioccolata.it

www.mivcioccolata.it

  Prodotti Dolciari

Dalle fave di cacao allo Spicchio di Fossa


La storia del cacao e della cioccolata per noi europei inizia con la distruzione dell’ultima grande civiltà dell’America Centrale quando nel 1519 i conquistadores misero piede sulla costa orientale del Messico. Il re azteco Montezuma II°, sovrano di una delle tribù indiane tra le più potenti e crudeli, accolse il comandante della flotta spagnola Hernán Cortés con onori, doni e cerimonie di benvenuto in ossequio alla presunta divinità, scambiando l’ambizioso ispanico per il dio serpente piumato Quetzalcoatl atteso secondo la profezia con le sembianze di un uomo bianco e barbuto. E come se non bastasse le piume dei copricapi spagnoli in voga nel cinquecento non lasciarono alcun dubbio al “grande oratore” azteco catturato e assassinato dopo aver donato ingenti quantità di oro e di rare gemme allo spietato spagnolo alla ricerca del leggendario regno di Eldorado. Ma fu ben altro il tesoro più prezioso per gli aztechi.


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Creme, bonbon, spicchio di fossa, tavolette di cioccolato e di gianduia, ... da far venire l'acquolina in bocca


La pianta del cacao e la sapiente cultura nel preparare tavolette di cioccolato e nettari densi di misticismo con l’aiuto di utensili e tecniche speciali sovrastò il valore di tutti i monili espropriati dagli avventurieri senza scrupoli. Soltanto l’élite aristocratica e valorosi guerrieri poterono usufruire dei magici benefici dell’elisir oltre naturalmente ai sovrani e alle divinità. E proprio per questo motivo l’imprudente re degli indigeni concesse tutti i segreti dell’arte per la preparazione della sacra bevanda prima di essersi visto ripagare con l’annientamento del suo impero e con l’assassinio.

Dalla Mesoamerica quindi alla corte spagnola di Carlo V° e da lì nel secolo successivo in tutti i reami della colta Europa si diffuse l’usanza della cioccolata calda. Chi aggiunse il miele, chi lo zucchero, chi tolse le spezie troppo forti per i palati fini dei nobili, chi invece sostituì l’acqua con il latte e chi sperimentò il burro di cacao per poi eliminare la polvere di Theobroma cacao dalla tavoletta di cioccolato e chi infine ripropose nuovamente gli aromi inizialmente utilizzati dagli indios e per sino chi volle solleticare il gusto e la fantasia con l’aggiunta di foglioline d’oro sminuzzate. Il cerchio sembrò chiuso e completo, ma le novità e le ricerche continue per migliorare il prodotto e per sorprendere il consumatore non ebbero mai termine…


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Le squisite tavolette di cioccolato di MIV; ritratto del condottiero spagnolo Hernán Cortés


La beatitudine infinita di abbandonarsi alla tentazione del cioccolato con o senza latte, con il ripieno di creme gustose o di liquori profumati o volendo con l’aggiunta di nocciole appena tostate o di croccantini non è derivata soltanto dalle sostanze corroboranti, euforizzanti ed eccitanti della teobromina e della caffeina ma anche dalla dolcezza del burro di cacao che dispensasentori altrettanto ammalianti. I ricordi odorosi e quelli tattili insediatisi dalla nascita nelle nostre reminiscenze più dolci e profonde hanno un ruolo a dir poco considerevole.

Ecco perché l’infinita carezza del lussurioso cioccolato bianco è ancor più piacevole dei fondenti osannati da veri o presunti intenditori un po’ troppo integralisti. Le proprietà del cioccolato bianco non sonoda meno a dispetto delle credenze dei più conservatori ele calorie non risultano eccessive come potrebbero supporre alcune signore benpensanti alle prese con le eterne diete ipocaloriche fai da te. Tanto è vero che il cioccolato bianco pur privandosi del cacao ricco di ferro, rame e vitamina E compensa doviziosamente con la presenza di fosforo, calcio e vitamina C. E’ più ricco di proteine e la differenza tra i lipidi è davvero minima: 37 grammiogni cento di prodotto rispetto al 33,4 per cento del fondente. Ma la vera magia del sontuoso cioccolato bianco si percepisce quando le papille gustative linguali spingono il regale “Cibo degli Dei” verso la delicata cupola del palato dando la possibilità di sprigionare aulenti sensazioni gusto-olfattive fertili di sentori amabili e vanigliati, rotondi e avvolgenti che persistono lungamente proprio grazie ai lipidi più deliziosi e voluttuosi che l’essere umano abbia mai conosciuto.  


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Lo Spicchio di Fossa, il sorprendente cioccolato bianco a base di burro di cacao con cristalli di sale di Cervia


Nei pressi di Cervia, con l’aggiunta del prodotto tipico del luogo, vide la luce il primo cioccolato fondente al sale per emozionare il palato dei golosi buongustai ma l’odierno superamento del nobile alimento è rappresentato dalla versione più stravagante: lo “Spicchio di Fossa” creato da Ivan Spadoni, titolare di MIV Cioccolaterie a Casine di Ostra. E’ senza dubbio la referenza più intrigante di tutta la collezione delle dolci tentazioni abase di cioccolato. Un cioccolato color avorio con le sembianze del famoso formaggio marchigiano maturato in fosse di tufo dove alla base in burro di cacao, zucchero e latte in polvere vengono aggiunti cristalli del pregevole sale di Cervia povero di sodio e ricco di sorprendenti sensazioni che superano di gran lunga ogni immaginabile aspettativa. La morbidezza del burro di cacao, la dolcezza dello zucchero e infine la sapidità del sale cervese miscelati e dosati a regola d’arte regalano suggestioni organolettiche uniche al palato mentre la lingua tenta di decifrare le nuove emozioni percepite durante la degustazione avvenuta presso lo show-room aziendale di MIV Cioccolaterie a Casine di Ostra, nelle Marche in provincia di Ancona.


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Produzione:  chili di pasta  di cioccolato all'anno 

Mastro cioccolatiere: 




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