Liquid Experience, coctelería evolutiva

 di Javier Caballero

Come ogni movimento artistico rivoluzionario, che prende il sopravvento sullo stile delle forme e sulla composizione delle cromie passate, nutrendosi di contaminazioni interdisciplinari, anche l’evoluzione del beverage propone inesorabili cambiamenti rispondendo al gusto contemporaneo. Le surreali sensazioni tattili e le ultramoderne tecniche introdotte da chef e bartender innovativi con il supporto di cultori della scienza, spinti dall’irrefrenabile desiderio della scoperta e di rinnovata sapienza, hanno messo in subbuglio l’ordinaria immaginazione nell`adeguare i consueti canoni percettivi alla futuristica consistenza gustativa, introducendo il palato in un estasiante percorso onirico.

Bartender

Javier Caballero

Taller Liquid Experience

Barcellona

Spagna

Spumrache - web-log - lifestyle - culinary - wine - mixology - eva kottrova - format di comunicazione
+ 34 616 30 77 52 

info@liquidexperience.es
www.liquidexperience.es ►

Ingredienti:

  • 60ml Tequila Espinoza - Ultra Aged 40° - 100% agave

  • 2 bar spoon di zucchero di tequila*

  • 2 gocce di Bitter Brandy by Liquid Experience

  • 1 goccia di Chocolate Bitters

  • qualche chicco di Caffè Arabica dell`Etiopia - processo naturale, medio grado di tostatura

  • 1 twist di scorza di arancia

  • 1 barretta di cioccolato fondente - Illanka Valrhona® - 63% cacao

  • fumo aromatizzato da una  miscela di vaniglia, cioccolato e moca etiope

BICCHIERE: On the rocks

METODO: Stir and Pour

GUARNIZIONE: Zeste di arancia e una barretta di cioccolato fondente Illanka Valrhona®.

  The End

Preparazione:

  1. Introdurre nel mixing glass lo zucchero di tequila aromatizzato, il Bitter Brandy, una goccia di Chocolate Bitters e alcuni chicchi del profumato caffè etiope varietà arabica.

  2. Aggiungere il tequila e ghiaccio sodo in scaglie consistenti; mescolare accuratamente fino a completo scioglimento dello zucchero.

  3. Travasare il drink con l’ausilio dello strainer nel bicchiere on the rocks, facendo attenzione a non versare anche i chicchi di caffè.

  4. Aggiungere una zeste di arancia e posarvi sopra una piccola barra di cioccolato finissimo.

  5. Completare la decorazione con una strizzatina di scorza di arancia.

  6. Nel calice alto a forma di tulipano, ben raffreddato precedentemente, introdurre il fumo aromatizzato prodotto con l’affumicatore manuale “Super Aladin” a doppia camera, con il quale si potrà “annaffiare” il drink al tequila.

  7. Il restante fumo aromatizzato rimasto prigioniero nel calice, che funge da sostituto sia al caffè che al sigaro, altrimenti indispensabili nell`imperituro rituale tarragonese café, copa y puro por un duro, viene servito a mo` di ingrediente su un vassoio accanto al drink.

"The End"

Il cocktail-dessert a base di tequila, con aromi aggiunti di arancia, cacao, vaniglia e note affumicate di caffè moca vuole emulare l’imprescindibile rito dei tarragonesi durante i festeggiamenti di Santa Tecla, il cosiddetto “Café, copa y puro por un duro”.

Il 21 settembre, solitamente nel primo pomeriggio, sulla Plaça del Rey a Tarragona, i bar e i ristoranti servono su un piccolo vassoio una tazza di espresso accompagnato da un bicchierino di Chartreuse oppure da un balloon di cognac Torres e da un sigaro al prezzo di un duro, - la vecchia moneta spagnola da cinque pesetas.

L’idea di Javier contempla la sostituzione del cognac con un esotico tequila invecchiato e aromatizzato “artigianalmente” ai chicchi di profumatissimo caffè etiope, aroma di cioccolato amaro e qualche goccia di Brandy Bitter firmato Liquid Experience. Persino l`edulcorante* è prodotto nel suo laboratorio molecolare miscelando lo zucchero ad una riduzione di tequila posto a fuoco vivo.


Liquid Experience, coctelería evolutiva

 il nuovo libro di  Javier Caballero

Le texture gelatinose, traballanti, spugnose, setose, ariose o scoppiettanti, catturano la meraviglia delle papille gustative e dei recettori contro la logica e la ragione, proprio come un’opera pittorica del surrealismo capace di sconvolgere valori estetici, morali e tradizionali, oltrepassando la dimensione della realtà.

Sebbene l`accorto movimento del beverage d’avanguardia che evoca il mondo dell’inconscio, al quale appartiene anche il castigliano Javier Caballero, natio del capoluogo della comunità autonoma dei Paesi Baschi, Vitoria, a metà strada fra l’ipermoderna Bilbao e la tradizionalista Pamplona, presto potrebbe individuare ciò che all’indomani risulterà obsoleto, i virtuosi della miscelazione non intendono modificare la percezione avvertita con il senso del gusto pur interagendo con tecniche di destrutturazione e ingredienti che permettono di integrare e arricchire il background culturale di contenuti emozionali, visivi e tattili.

Gin Tonic en texturas - Javier Caballero
Ph. © Alberto Moreno - 30f4 photography


L’uso delle moderne tecnologie, in relazione alle materie prime e il conseguente adattamento di forme e strutture innovative non prescindono quindi dallo scopo finale di raggiungere il sapore desiderato, più puro possibile, magari con un maggior ventaglio di sensazioni saporifere e di sfumature ignote.

Nel capoluogo catalano, ove si stabilì e dove scoprì l’affascinante mondo delle texture, Javier Caballero, bartender futurista, relatore e ambasciatore di marchi prestigiosi, prende corpo un progetto denominato Workshop Liquid Experience in uno spazio dedicato alla formazione e allo sviluppo di nuove tecniche applicate ai cocktail.

Nelle sue creazioni si incontrano variopinte espressioni culturali provenienti dalla fusione di differenti discipline come la cucina e la pasticceria, padroneggiando tecniche come la sferificazione - per incapsulare una sostanza liquida all’interno di piccoli globuli che scoppiano in bocca; la sospensione - con l’utilizzo della gomma xantana capace di far librare frutta o erbe aromatiche all’interno del drink; la frittura nello zucchero - procedura inventata in Italia per isolare i succhi e i sapori originali all’interno dell’alimento; il raffreddamento tramite azoto liquido - per ottenere gelati da qualsiasi nutrimento presente in dispensa e creare scenografici fumi dal vapore bianco evocando ammalianti atmosfere di mistero. 

Anche la pressurizzazione con sifone, la polverizzazione, la gelificazione e la trasformazione dei liquidi in impalpabili mousse eteree fanno sempre più parte della moderna coctelería iberica di Javier Caballero che condivide una delle settanta ricette pubblicate nel suo nuovo libro denominato "Liquid Experience - Coctelería evolutiva".

SPUMARCHE - © RIPRODUZIONI RISERVATE - WEB-LOG eva kottrova

Ricetta: © Javier Caballero - Liquid Experience

Testo: © Spumarche - Eva Kottrova Italgrob - Federazione Italiana Grossisti e Distributori di Bevande

Immagini: © Alberto Moreno - 30f4 photography

Descrizione immagine

  Palau de la Música Catalana y Hospital de Sant Pau - Barcelona

Il palazzo della musica di Barcellona, il cosiddetto "giardino della musica", è un notevole esempio architettonico del modernismo catalano di proprietà della fondazione Orfeó Català, sede del gruppo corale fondato nel 1891 da Lluís Millet e Amadeu Vives, compositori che incentivarono la realizzazione della struttura edificata fra il 1905 e il 1908

L’edificio situato nel quartiere La Ribera, progettato dall'architetto catalano Lluís Domènech i Montaner, è  iscritto nell’elenco dell’UNESCO dal 1997 come Patrimonio dell’Umanità. Il magnifico auditorium, coperto da uno stupendo lucernario a goccia in vetro policromo simboleggiante il sole, è considerato un autentico santuario della musica catalana.