© La Grande Maison Bernard Magrez

La Grande Maison Bernard Magrez

- Joël Robuchon Restaurant

Un bellissimo edificio in pietra bianca risalente agli inizi del secolo scorso, custode ideale per tutte le forme d'arte ed eredità del magnifico patrimonio architettonico di Bordeaux, ospita La Grande Maison Bernard Magrez e il ristorante di Joël Robuchon, esclusiva struttura ricettiva e di ristorazione che offre l'opportunità di vivere un'esperienza unica e sensazionale, trasformando i sogni di ogni ospite in realtà. Dirimpetto all'Istituto Culturale Bernard Magrez, già Château Labottière, frutto del mecenatismo illuminato dell'omonimo proprietario e partner nell'intrapresa dell'ospitalità, il grande cancello in ferro battuto de La Grande Maison si apre su un giardino lussureggiante dove Plinio il Vecchio, un longevo ulivo millenario, veglia con la saggezza di un vetusto guardiano.


La Grande Maison Bernard Magrez

Joël Robuchon Restaurant

Rue Labottière, N°10

Bordeaux

Francia

Spumrache - web-log - lifestyle - culinary - wine - mixology - eva kottrova - format di comunicazione

+ 33 (5) 35 38 16 16


reservation@lgmbordeaux.com

www.lagrandemaison-bordeaux.com

"La Grande Maison Bernard Magrez", destinazione ideale per tutte le forme d'arte.


Il primo anello di congiunzione tra i molti che legano l'Istituto Culturale Bernard Magrez a La Grande Maison è simboleggiato dalla scultura tonda "The Earth's Skull" dell'artista cinese Shen Yuan, collocata nel giardino prospiciente l'ingresso della struttura destinata all'ospitalità. La Grande Maison rappresenta l'apice delle rispettive passioni dei due ambasciatori di eccellenze coniugando il rispetto per il prodotto, il territorio e il mondo dell'arte. Salendo le scale, l'elegante facciata è ornata da un cornicione con impresse le due iniziali di Léon Duguit, un avvocato di spicco dallo spirito indomito e preside della Facoltà di Giurisprudenza di Bordeaux, che si occupò assieme alla moglie di far costruire la loro magnificente residenza cittadina.


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Il principe del foro, proveniente da una famiglia di mercanti di vino, durante la sua vita ha usato la dimora a mo' di salone per riunire intellettuali del tempo ospitando colleghi e navigati viaggiatori da tutto il mondo. La biblioteca vantava migliaia di opere originali alla stregua della sua cantina fornita con i migliori Grand Cru di Bordeaux. Alcuni prodotti editoriali di gran pregio sono stati restaurati ed esposti con gusto nella odierna biblioteca che porta il nome di Léon Duguit, divenuta una delle due sale da pranzo del raffinato ristorante di Joël Robuchon. La tradizione culturale prosegue con La Grande Maison e la storia continua ad essere scritta. "La Grande Maison Bernard Magrez", con il rifacimento del suo arredamento in stile Napoleone III, l'intima accoglienza, le sei camere lussuose ed eleganti, i due ristoranti, il fine-dining restaurant e "L'Olivier" dall'ambiente rilassante, i Grand Cru bordolesi e l'atmosfera discreta, conserva viva l'anima della città raccontandone la storia a partire dall'inizio del secolo scorso e perpetuando la tradizionale ospitalità del popolo di Bordeaux. In un ambiente dove l'eleganza si veste di raffinatezza, al cliente viene riservata ogni attenzione con un servizio di alta qualità, attento, autentico e discreto.


L'architettura interna de “La Grande Maison Bernard Magrez” costituisce un altro esempio della grandezza di un tempo con i suoi soffitti alti, finestre slanciate, modanature sulle pareti, pietra lavorata a vista e la maestosa scalinata d'ingresso che conduce alle camere. Le sei lussuose camere offrono una perfetta combinazione di fascino, eleganza e ricercatezza; tessuti, sete, colori, mobili, tappeti e illuminazione creano interni sontuosi e confortevoli. Le pareti sono adornate con tessuti e le finestre sono arricchite da grandi tende drappeggiate. Ogni camera ha il proprio carattere distintivo, in stile Napoleone III rivisitato, ma tutte condividono il tema comune dei grandi vini.

 

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Un cenno ai proprietari della residenza e alla passione per la gioia di vivere è presente anche nel nome dato a una delle stanze (Passion d’une vie). Lumière, Contemplation, Sagesse, Espérance, Harmonie sono camere attigue l'una all'altra e tutte inneggiano a un grande vino di Bernard Magrez scelto per integrarsi perfettamente con l'atmosfera e il nome. Lontano dallo sfavillio di molti alberghi di lusso, La Grande Maison Bernard Magrez antepone all'ostentata opulenza la generosa eleganza e la intima atmosfera rasserenante, tramutando il soggiorno in una esperienza unica e sensazionale, proprio come un pranzo o una cena in uno dei suoi ristoranti.


Aprendo il fine-dining restaurant all'interno de "La Grande Maison Bernard Magrez", Joël Robuchon ha creato l'opportunità per far apprezzare la sua cucina raffinata a Bordeaux. Un'altra sfida importante per uno chef abituato da sempre a risiedere nelle città globali del pianeta. La proposta culinaria prevede deliziose rielaborazioni di alcuni piatti tipici della cucina tradizionale francese assemblati con i meravigliosi prodotti del territorio in abbinamento ai fantastici vini di Bordeaux. Con il fine di raggiungere gli standard qualitativi più elevati, Joël Robuchon si è contornato di collaboratori dalla comprovata professionalità come il talentuoso chef giapponese Tomonori Danzaki, al suo fianco da almeno venti anni nei ristoranti di Tokyo, Las Vegas e Singapore, oltre che allievo degli altri grandi francesi Guy Savoy, Bernard Loiseau e Taillevent. Nel suo fine-dining restaurant, Joël Robuchon ha deliberatamente puntato sull'innovazione con un menù unico stagionale composto da tre portate di piatti contemporanei, seguiti da uno della tradizione francese e da dessert personalizzati. Pollame, tagli di manzo, agnello, anatra, così come salmone e spigola sapientemente preparati, il menù mette in evidenza alcuni piatti d'autore, classici assoluti dello chef, che gli hanno consentito di guadagnare la sua reputazione e che i clienti desiderano assaggiare, in particolare la gelatina di caviale in crema di cavolfiore, crostata candita di tartufi, cipolla caramellata e pancetta, foie gras d'anatra con tartufi in cocotte e fumetto di sedano. Senza tralasciare il famoso puré di patate …


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Per quanto concerne l'arredamento delle due sale da pranzo del fine-dining restaurant la scelta è ricaduta su una rivisitazione ricercata dello stile Napoleone III. Legno grigio lavorato, modanature, tappeti e tende nei toni del lilla, luce naturale diffusa attraverso le alte finestre e illuminazione serale soffusa fornita dai lampadari e dalle lampade laterali Baccarat. Una delle stanze, la biblioteca del vecchio proprietario Léon Duguit, è ornata con rossi e malva profondi, gli scaffali alti sono pieni di libri restaurati appartenuti all'insigne avvocato. Un ambiente elegante ed accogliente, ideale per realizzare pranzi e cene o concludere un grande affare. Il set da tavola è scelto dalla collezione Christofle mentre i bicchieri e le caraffe sono di Baccarat e, con un rimando ulteriore al mondo dell'arte, i piatti da presentazione in ceramica sono stati appositamente progettati dall'artista Erik Ifergan e creati nella bottega di Vallauris, dove Picasso aveva la sua fornace.

Nel secondo ristorante di Joël Robuchon, "L'Olivier", non esiste volutamente un menù fisso per creare anzitutto un ambiente caldo e accogliente simile a quello di un bar, più rilassante rispetto al ristorante elegante, dove i clienti possono gustare un pasto veloce a pranzo o assaporare un drink. Un menù ridotto con alcuni tocchi sorprendenti come una pizza sottile di Prosciutto di Parma con carciofi viola e rucola, una sogliola intera alla griglia con una salsa vergine aromatica o la bistecca ai ferri più tradizionale, bistecca con salsa bernese, bistecca alla tartara con patatine, un pollo o un club sandwich di salmone affumicato condito con pancetta, un hamburger o cheeseburger con pomodoro, cipolla e condimento.

Un ambiente che infonde tranquillità con tavolini da caffè, poltrone e panche nei colori malva delicato, viola profondo e prugna, con il camino incorniciato da bottiglie di illustre lignaggio di Cognac e Armagnac di annata. Due preziose fotografie provenienti dalla collezione privata di Bernard Magrez conferiscono un tocco di audace eleganza. Oltre alla prima colazione servita, "L'Olivier" è il luogo deputato per il tè del pomeriggio dove poter assaporare selezioni di miscele pregiate accompagnate da dolci strepitosi, che all'ora dell'aperitivo diviene spazio conviviale dove poter degustare flûte di grandi cuvée di Champagne o bicchieri di buon vino.


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La cantina, una collezione di vini assolutamente unica.


Nella costante ricerca di nuovi piaceri per tentare il palato e di abbinamenti in perfetta sintonia con i capolavori culinari creati dal talento e dal genio di Joël Robuchon, la cantina offre una vasta gamma di vini d'eccezione, tra i quali tutti i Grand Cru Classé di Bordeaux, in completa armonia con il luogo di enorme valore artistico e culturale. Il sommelier ha la possibilità di proporre 259 Grand Cru

Classé di Bordeaux e vini simili, includendo Pomerol e bourgeois. Una collezione indubbiamente unica con esemplari d'annata che hanno raggiunto il massimo dei punteggi nelle graduatorie mondiali più accreditate ed influenti. Gli appassionati di Pinot Nero e Chardonnay trovano magnifici vini d'autore della Borgogna, così come alcune bottiglie provenienti dalla produzione dei vigneti vicino alla Valle del Rodano, l'Alsazia, l'Armagnac o anche da più lontano.

Il servizio, le architetture culinarie e i vini compongono un trio inscindibile, ma "La Grande Maison Bernard Magrez" non sarebbe completa senza l'eleganza delle decorazioni e dei tratti unici delle opere degli artisti che la rendono radiosa e ideale destinazione per tutte le forme d'arte.


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Bernard Magrez e Joël Robuchon, ambasciatori di eccellenze.


Bernard Magrez

Proprietario di quattro Grand Cru Classé nelle regioni del vino di Bordeaux, Château Pape Clément (Graves), La Tour Carnet (Haut Médoc) Château Fombrauge (Saint-Emilion) e Clos Haut Peyraguey (Sauternes), Bernard Magrez continua la sua inesauribile ricerca di eccellenza attraverso il vino, l'arte e ora anche l'hotellerie di prestigio. Nel mentre l'accorto uomo d'affari e illuminato mecenate implementa le fonti di business, cresce di pari passo l'apprezzamento per l'arte in tutte le sue espressioni manifestandosi con l'acquisizione di nuove opere e soprattutto con il restauro del fascinoso castello Labottière, una sublime palazzina di città in stile neoclassico nel cuore di Bordeaux, dirimpetto a La Grande Maison, dove è stato fondato l'Istituto di Cultura che porta con orgoglio il suo nome tenendo alto il vessillo del proprio progetto culturale. Completamente ristrutturato nel 2010, ospita mostre di arte moderna e contemporanea, riunisce opere provenienti da raccolte pubbliche e private, in particolare la collezione personale di Bernard Magrez. Brillante imprenditore e insaziabile appassionato di ogni fine espressione artistica, Bernard Magrez è la magnifica incarnazione delle idee che promuove e il prodotto migliore di una regione radicata alla terra e alle tradizioni ancestrali, oltre che mirabile esempio per tutti i nuovi talenti che traggono ispirazione dal suo operato.Quasi


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Joël Robuchon

L'eccezionale destino di Joël Robuchon iniziò a palesarsi sin da quando, a quindici anni di età, entrò come giovane apprendista di cucina presso il Ristorante "Relais de Poitiers". La sopraffina ristorazione francese catalizzò la sua attenzione soverchiando l'iniziale vocazione religiosa ben presto abbandonata. Direttore, leader e creatore di sapori, il figlio del muratore di Poitiers lasciò trasparire l'innato talento consentendo ben presto alla sua reputazione di precederlo e di fargli conseguire ogni sorta di riconoscimento nel settore. Solamente dopo tre anni di apertura, nel 1984, ottenne la terza stella Michelin per il Ristorante Jamin di Parigi e, appena dieci anni dopo l'inaugurazione, il suo nuovo locale parigino, battezzato Joël Robuchon, fu nominato miglior ristorante del mondo dall'International Herald Tribune. Al di là dei piatti meravigliosi, la percezione del piacere da parte dei suoi ospiti e l'apprezzamento per i prodotti di qualità forniscono linfa creativa al genio dei fornelli, artefice del rinnovamento dei codici dell'alta gastronomia e della creazione degli impareggiabili Atelier culinari. Affiancato dai migliori partner ha condiviso una politica di espansione lanciando ristoranti unici, caratterizzati dalle decorazioni dominanti in rosso e nero, immersi in uno spirito conviviale e con una cucina in costante evoluzione proposta al giudizio attento degli ospiti cosmopoliti a Parigi, Tokyo, Las Vegas, Londra, Monaco, Hong Kong, Macao, Taipei, Bangkok e Singapore. Per soddisfare le diverse aspettative dei clienti sparsi in tutto il mondo, oltre ai suoi rinomati "Atelier", Joël Robuchon ha aperto anche altri eccelsi ristoranti specializzati nella cucina francese che, in virtù dell'immenso talento ai fornelli e della bontà delle materie prime impiegate per comporre piatti sublimi, hanno contribuito non poco a fargli raggiungere lo status di leggenda


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Quando l'Arte incontra La Grande Maison Bernard Magrez


Un'intera vita passata, fedelmente e instancabilmente, a produrre vini che sono tra i migliori al mondo, alla ricerca dell'assoluto e della capacità di destare i sensi e di far tremare di emozione chiunque al momento di gustare un piatto di eccellente fattura. Alla stregua dei grandi pittori, scultori, musicisti, fotografi, Joël Robuchon e Bernard Magrez sono talentuosi maestri al culmine della loro arte che, rendendo onore alla propria missione, desiderano offrire agli ospiti momenti indimenticabili e stupore duraturo. A "La Grande Maison Bernard Magrez" la parola arte evoca echi provenienti dal passato tramite il proseguo dell'autentica tradizione, capace di scrivere nuove pagine di storia da tramandare ai posteri, passando attraverso la cura quotidiana dei dettagli, la ricerca della perfezione, la gastronomia, i grandi vini e la proverbiale arte di vivere alla francese, sinonimo di soave eleganza.

L'arte dell'accoglienza praticata dal direttore nel ricevere gli ospiti e nel saper riconoscere con occhio attento e professionale ogni esigenza cercando di anticiparla, l'arte di proporre un servizio su misura letificato da un sorriso permanente e da una calda accoglienza densa di modi garbati, l'arte del sommelier di condividere la sua conoscenza argomentando ogni degustazione, unitamente all'arte di decantare un'annata rara introducendo un vino prestigioso per mezzo di una esperienza abbagliante e indimenticabile che segnerà l'inizio di una passione, l'arte dello chef di comporre un menù ricco di straordinarie sensazioni gustative e di trasformare ogni pietanza in un capolavoro unico rendendola una esplosione di sapori e consistenze, l'arte del servizio ai piani prendendosi cura con assoluta discrezione dei dettagli più impercettibili, trasformando una camera confortevole in un bozzolo di quiete infinita, l'arte di saper esaltare l'atmosfera dell'ingresso con la fragranza della casa sottolineata da note di polvere di rosa e peonia dinanzi a un secchiello del ghiaccio Christofle per refrigerare magnum e bottiglie, l'arte del benessere presente nella sala da bagno, in marmo di Carrara e maiolica, ingemmata da una confezione di "Terres d'Hermès" per Lui e "Jour d'Hermès" per Lei, l'arte di saper scegliere con competenza i migliori artigiani francesi per ogni complemento di arredo, merletti, tende ricamate in abbinamento ai comodini in stile Napoleone III; a "La Grande Maison Bernard Magrez", l'arte è visibile ovunque, ma può essere scoperta solo dai veri esteti, ovvero da coloro che sono alla ricerca della suprema armonia, di un'esperienza unica e di sensazioni rare.


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Articolo: © Spumarche  →

Immagini: © La Grande Maison Bernard Magrez - Joël Robuchon Restaurant

Pubblicazione: 09.09.2015

Destinazione Bordeaux, beni culturali e Grand Cru

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Bordeaux, conosciuta anche con l'appellativo di “Perla d'Aquitania”, è la città francese che dopo Parigi annovera il maggior numero di monumenti. L'inclusione del quartiere di "Port de la Lune", nell'elenco dei beni tutelati dall'UNESCO, dimostra il valore eccezionale del patrimonio monumentale di Bordeaux. L'urbanistica risalente al secolo dei Lumi, l'architettura e l'importanza del suo storico porto, oltre naturalmente ai suoi vigneti e ai grandi vini, concorrono allo splendore della rinomata città giustamente orgogliosa di essere ammirata.

 È una vera gioia esplorare la città, i suoi palazzi e i quartieri caratteristici, vagare lungo la Garonne, attraversare il Pont de Pierre con le sue diciassette arcate, ammirare Place de la Bourse, Place du Parlement, Allées de Tourny o passeggiare nella zona di Chartrons. Bordeaux offre inoltre una serie di attività culturali, tra cui svariati musei, gallerie d'arte e il Grand Theatre, una vera istituzione cittadina. Autentica, affascinante ed elegante, Bordeaux è una città in continua trasformazione, tuttavia rimane soprattutto la capitale mondiale dei vini con i suoi nomi magici come Saint-Emilion, Pauillac, Sauternes, Margaux, Pomerol e tanti altri. I vigneti e la reputazione secolare del suo grande vino continuano a stupire. La magia degli illustri châteaux e il segreto di come vengono prodotti i Grand Cru hanno portato allo sviluppo dell'enoturismo su vasta scala.

Le molteplici e differenti attività collaterali che ruotano attorno alla vitivinicoltura di Bordeaux e anche oltre, sono rese possibili dalla specifica branca dedicata al turismo di lusso del vino del Gruppo Bernard Magrez. Una serie di attività confezionate su misura arricchiscono il soggiorno dorato a La Grande Maison: visite guidate dei quattro Grand Cru di Bernard Magrez nel Médoc, Sauternes, Saint-Emilion e Graves, corsi di degustazione, laboratori del vino dove approfondire la conoscenza dei pregiati estratti enoici, soggiorni e cene nelle sale da pranzo degli châteaux, brevi e piacevoli vacanze di classe ed escursioni con Rolls-Royce o in elicottero.