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Cirque du Soleil

CIRQUE DU SOLEIL - “ALEGRIA”

debutto 21 aprile 1994

Quale augurio migliore per rendere più dolci le asperità dei cambiamenti in un futuro che appare incerto e tribolato, quale sogno ad occhi aperti al di là della verosimile fantasticheria può distrarre la mente e l'anima per ritemprarsi e sopravvivere, quale esplosione di energia positiva per colorare il mondo di una luce diversa se non l'allegoria della più strabiliante ode alla Vita che sia mai stata messa in scena, dove comunque è sempre l'allegria a prevalere.  “ALEGRIA!!”  Un grido rabbioso, o meglio un monito folle e travolgente del meschino Fleur, introduce lo spettatore nell'esperienza immaginifica di un meraviglioso spettacolo ove regna sovrana l'essenza gioiosa delle espressioni artistiche e atletiche che coinvolgono e commuovono chiunque abbia il privilegio di assistere alle estreme rappresentazioni del talento umano.

Spettacolo itinerante

Alegria

Cirque du Soleil Inc.

2E Avenue

Montréal

Québec

Canada

Spumrache - web-log - lifestyle - culinary - wine - mixology - eva kottrova - format di comunicazione
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www.cirquedusoleil.com
contact@cirquedusoleil.com

  Teatro e Spettacoli

Una fantastica ode alla vita ed esperanto culinario della ristorazione itinerante


Una incantevole dimensione empatica, dove ci si concede volontariamente, dove senza accorgersi si abbandona ogni corazza, dimenticando l'eterna volontà di competere e di prevaricare per non voler sembrare vulnerabili. Nell'arena dello struggente show che sposa il surrealismo fiammingo alla passione italica di evocazione felliniana, capolavoro assoluto ed eterno oltre che fantastica e irripetibile esternazione di grazia ed eleganza, è dolce lasciarsi rapire dall'incantesimo capace di comunicare la lingua universale e di annullare ogni pensiero a tinte fosche, facendo divenire l'individuo parte integrante del regno sovrannaturale delle figure allegoriche, angeliche o grottesche.


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La bellissima ninfa


Il trucco, le movenze sceniche, la mimica dei volti e dei corpi androgeni in sostituzione alla voce dei protagonisti, acconciature stravaganti, maschere surreali, tessuti incorporei o svolazzanti per librarsi nel vuoto oppure ricchi di luccicanti pagliette e illuminate passamanerie accendono di ulteriori emozioni le interpretazioni degli artisti e dei creativi. Anche i versi eterei narrati dalla Cantastorie vestita interamente di bianco simile a una fragile bambolina di porcellana e le musiche solenni di René Dupéré cariche di pathos, eseguite impeccabilmente e rigorosamente dal vivo in ogni spettacolo, trasudano la poetica della relianza cosmica dando vita a perfette esibizioni coreografiche che lasciano sbigottiti. Nella briosa e al tempo malinconica interpretazione carnascialesca quale omaggio alle famiglie circensi, frammista di gioia e disperazione, l’arte e la performance non si distinguono separatamente ma convivono in simbiosi come nell'Uomo Volante, che sfida la gravità volteggiando nell'aria con la leggiadria di una piuma perennemente mossa da infinite correnti invisibili. L'atleta-ballerino dalla somma bravura, che combina l'elasticità del bungee con la potenza degli anelli, incarna in un fisico possente, ma terribilmente femmineo e definito, l'ideale combinazione della forza corporea con il rigore e l'eleganza.

Ma il palato degli artisti capaci di trasmettere indescrivibili emozioni di cotanta intensità, tanto diversi tra loro per cultura e tradizioni, con quale delizie culinarie viene appagato dallo chef del ristorante al seguito e in costante peregrinare intorno al mondo? Quali trucchi utilizza per esaltare il gusto senza appesantire lo stomaco delle farfalle umane pronte in ogni momento a volare e posarsi sui trapezi che accarezzano il Grand Chapiteau?


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Il volo degli Angeli Bianchi

 

La quantità delle calorie introdotte giornalmente, la qualità integrale dei nutrienti e la variabilità dei cibi sono aspetti imprescindibili dell'alimentazione di perfette macchine umane che affrontano molteplici discipline agonistiche dove il successo, ma anche la vita stessa dipendono dalla precisione chirurgica di ogni parametro. Viste le differenti abilità e mansioni, tenendo sempre bene impresse nella mente le derivazioni culturali di ogni individuo, all’interno della grande famiglia che comprende oltre agli artisti-atleti, musicisti, cantanti e anche tecnici, fisioterapisti, medici, direttori creativi e responsabili stampa, le varietà dei menu giornalieri sono riassunte in tre gruppi approntati dallo chef londinese Richard Marston.

Ogni tipologia di pietanza è contrassegnata da un bollino a seconda degli apporti calorici: rosso per i pasti golosi, accessibili ai più, giallo per gli artisti sottoposti a regimi mediamente impegnativi e verde per pasti adatti ad essere piluccati da particolari atleti e performer che spingono la loro fisicità oltre il limite come le ipnotiche Contorsioniste, fiere custodi dei segreti di una antica arte Mongola dove la flessibilità inimmaginabile dei corpi, l’equilibrio e l’incredibile forza mentale necessitano di intransigenza anche dal punto di vista alimentare, o come gli Angeli Bianchi, agilissimi acrobati che eseguono salti mortali lanciandosi in aria dalle barre singole, doppie o triple appoggiate sulle spalle di muscolosi porteur.

Nella babele circense convivono palati provenienti da venti paesi sparsi in ogni angolo dei continenti e la stesura dei menu deve obbligatoriamente far tesoro di numerose sfumature culturali, limitazioni ed osservanze imposte da credi religiosi, contributi nutrizionali profondamente diversi tra loro e reperibilità dei prodotti di stagione nei mercati dei luoghi toccati privilegiando una rete collaudata di fornitori; ammannire il desco durante le lunghissime tournée con un'unica matrice culinaria sarebbe davvero impossibile. Nasce così la cucina più globale che si possa immaginare dove i piatti delle culture europee, come quella italiana, spagnola, francese, inglese ma anche russa, greca o turca si completano con la proposta delle più celebri pietanze orientali, dalle cinesi alle vietnamite e financo indiane.  


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Il meschino Fleur, introduce lo spettacolo


Gli anadromi migratori e il winnipeg goldeye dei grandi laghi del Canada, affumicati con legno di salice, un ventaglio di carni delle Pampas Argentine, i dolci frutti della passione oppure i saporiti kiwi dell’Australia sono altrettanto presenti per gratificare l'appetito di ogni componente del multietnico staff itinerante, senza naturalmente tralasciare la cucina vegetariana dove, oltre tanta verdura e riso bollito o al vapore, magari condito con qualche goccia di olio di perilla ricchissimo dell’acido alfa-linolenico-ω3, oppure con una specie di garum del sud-est asiatico, il nước mắm prodotto sull’isola di Phú Quốc nel Golfo di Thailandia, vengono serviti anche vari tipi di legumi, funghi e formaggi.

Una delle vivande più ricche di appeal è una variante del Nasi Goreng indonesiano, una specie di insalata di riso con cubetti di petti di pollo, brunoise di omelette, gamberetti, carote e peperoni rossi tagliati alla julienne insieme a cipollotti e aglio pestato; il tutto cucinato rimestando continuamente e infine insaporito con salsa di soia e il classico sambal oelek, condimento piccante tipico delle Grandi Isole della Sonda. A volte il riso può essere sostituito con la pasta di riso, oppure con la pasta di soia come si preferisce nella cucina thailandese, ma anche le verdure variano in base alla stagione e al luogo in cui la troupe ha allestito la sua personale cittadella. Un altro gustoso alimento benaccetto da tutti è l’indiano Chicken Tikka Masala che, secondo la tradizione, dovrebbe essere cotto nel tandoor, una sorta di forno d'argilla interrato utilizzato da alcuni popoli asiatici anche per la cottura del pane. Sotto il tendone del Cirque si utilizza il forno classico oppure il grill per cuocere gli spiedini di pollo già precedentemente marinati in una soluzione di succo di limone e yogurt, profumati con spezie dal carattere forte: cumino, curcuma, ma anche coriandolo, ginger e peperoncino e, come se non bastasse, una manciata di farina di ceci con l’immancabile garam masala, un mix di spezie tostate e crude ridotte in una polvere finissima.

 

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Fra le zuppe, sempre accolte con gradimento, la Pumpkin Soup, crema di zucca decorata con semi tostati della stessa e la Portuguese Chicken Soup dove, oltre ai pezzettini di pollo e alle poche verdure presenti, si aggiungono mestoli di riso o noodles a seconda delle calorie e categorie da rispettare. Nella cucina di un cuoco britannico è doveroso inserire un nutrito carrello di crostate della tradizione anglosassone; le pies possono essere sia dolci, cosparse di frutta fresca o marmellate di frutti di bosco, che salate, farcite con carne di vitello o di maiale come la Melton Mowbray Pork Pie apprezzata non solo dai sudditi di Sua Maestà.

Cornetti imbottiti con gustose confetture da inzuppare nel cappuccino o yogurt con cereali e herbal tea per la prima colazione, insalate miste con tofu o un trionfo di formaggi e salumi assortiti, spinaci novelli appena conditi o carnose olive verdi, cous-cous gigante con tocchetti di agnello, manzo o ancora cosce di pollo arrostite e patate per il pranzo, pesce azzurro cotto al vapore e condito con rondelle di limone e erbe aromatiche, oppure arrosto di vitello, di cavallo e carciofi con dressing italico per la cena e, ancora, crêpes salate con mousse di funghetti oppure dolci cosparse di sciroppo di acero del Québec, ricchissima fonte di vitamine e minerali che rinfrescando e nutrendo le cellule favorisce la perdita di peso; anche i puddings inglesi e macedonie di frutta per il dessert, crema pasticciera, crème brûlée e persino l’amatissimo tiramisù sono inclusi nella lista delle dolci tentazioni culinarie. Durante il tour italiano le trenette con il pesto alla genovese, gli gnocchetti con ragù o sughi vegetali e gli spaghi con pomodoro e basilico sono oramai una consuetudine che non può essere disattesa, assecondando al meglio i criteri salutistici della nutrigenomica mediterranea.

 

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Alegria, la produzione più spettacolare e poetica che si sia mai vista sul pianeta, nacque nel 1994 per festeggiare il decennale della fondazione del Cirque du Soleil a Montreal da parte di Guy Laliberté e di Daniel Gauthier e fu ideata da uno sparuto team di creativi guidati da Gilles Ste-Croix con la regia magistrale di Franco Dragone, regista di teatro dalle origini italiane tra i più talentuosi di tutti i tempi che utilizza affettuose parole dense di romanticismo per descrivere la sua creatura: “Alegría è un carnevale, un omaggio alle famiglie circensi che, fino a non molto tempo fa, attraversavano ancora, in un viaggio itinerante, tutta l’Europa. I suoi personaggi, i suoi costumi e i numeri degli artisti evocano i tempi in cui la fantasia era qualcosa di “reale” e la magia faceva parte integrante della vita quotidiana delle persone; un tempo in cui ogni Buffone aveva il suo Re; un tempo in cui l’universo delle persone era costituito dalla famiglia, dal villaggio, oltre i quali vi era l’ignoto, immenso ed oscuro. Oggi l’universo si è dilatato, ma contemporaneamente è aumentato anche l’isolamento dell’uomo. Noi non pretendiamo di spostare indietro le lancette dell’orologio, non possiamo cambiare il mondo, ma possiamo riscoprire la magica fiducia nella tenerezza umana.”

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I creatori dello spettacolo più longevo del Cirque du Soleil
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Anno di fondazione:  1984

Fondatori:  Guy Laliberté, Gilles Ste-Croix, Daniel Gauthier


 

Premiere dello spettacolo "Alegría":

21 aprile 1994 


Regia: Franco Dragone

Coreografia: Debra Brown

Musiche: René Dupéré

Scenografia: Michel Crête

Costumi: Dominique Lemieux

Trucco: Nathalie Gagné

Tecnico luci: Luc LafortuneTecnico Audio: Guy Desrochers


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Gli spettacoli attualmente in tournée:

  • Amaluna, negli Stati Uniti

  • Corteo, in Brasile

  • Dralion, in Francia, Qatar, Libano, Grecia, Italia, Svizzera, Spagna e Portogallo

  • Koozå, in Belgio, Russia e Francia, Germania

  • Michael Jackson: The Immortal World Tour, in Europa

  • OVO, in Taiwan e Giappone

  • Quidam, in Stati Uniti, Austria, Germania, Spagna, Italia, Regno Unito e Francia

  • Totem, in Stati Uniti e Canada

  • Varekai, in Messico e Canada

 

Gli spettacoli stabili sono:

   a Montreal

  • tutti, presso la sede della compagnia al porto

   a Las Vegas

  • Criss Angel Believe, presso il Luxor Hotel Casinò

  • , presso l'MGM Grand Hotel

  • Love (avente come argomento i Beatles), presso il Mirage Hotel

  • Michael Jackson ONE, presso ilMandalay Bay Resort and Casino

  • Mystère, presso il Treasure Island Hotel

  • O, presso il Bellagio Hotel

  • Zarkana, presso l'Aria Resort & Casino

  • Zumanity, presso il New York-New York Hotel

   a Orlando

  • La Nouba, presso il Walt Disney World Resort