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De Vita Caesarum - Gaius Suetonius Tranquillus

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La morte di Nerone (dipinto del 1899) - Vasiliy Smirnov (1858–1890) - Palazzo Michajlovskij - Museo di Stato Russo di San Pietroburgo

La morte di Nerone

 CREATIVE DISCIPLINES - LITERATURE

   ITALIAN - LATIN

La morte di Nerone

Gaius Suetonius Tranquillus

Lo scrittore romano Gaio Svetonio Tranquillo, (70 – 126) fu fondamentale esponente del genere della biografia nell'età imperiale.

La sua opera, Le Vite dei Cesari - De Vita Caesarum, raccoglie le biografie degli imperatori romani, da Gaio Giulio Cesare a Domiziano, scritte durante il regno dell'Imperatore Adriano. Comprende i ritratti di dodici Imperatori romani: Cesare, Augusto, Tiberio, Caligola, Claudio, Nerone, Galba, Otone, Vitellio, Vespasiano, Tito e Domiziano.

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Estratto da Nero:

« Obiit tricensimo et secundo aetatis anno, die quo quondam Octaviam interemerat, tantumque gaudium publice praebuit, ut plebs pilleata tota urbe discurreret. et tamen non defuerunt qui per longum tempus vernis aestivisque floribus tumulum eius ornarent ac modo imagines praetextatas in rostris proferrent, modo edicta quasi viventis et brevi magno inimicorum malo reversuri. Quin etiam Vologaesus Parthorum rex missis ad senatum legatis de instauranda societate hoc etiam magno opere oravit, ut Neronis memoria coloretur. denique cum post viginti annos adulescente me extitisset condicionis incertae qui se Neronem esse iactaret, tam favorabile nomen eius apud Parthos fuit, ut vehementer adiutus et vix redditus sit. »

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« Morì nel suo trentaduesimo anno d'età, nel giorno anniversario dell'uccisione di Ottavia e fu tale la gioia di tutti che il popolo corse per le strade col pileo. Tuttavia non mancarono quelli che, per lungo tempo, ornarono di fiori la sua tomba, in primavera e in estate, e che esposero sui rostri ora le immagini di lui vestito di pretesta, ora gli editti con i quali annunciava, come se fosse ancora vivo, il suo prossimo ritorno per la rovina dei suoi nemici. Per di più, Vologeso, re dei Parti, quando mandò ambasciatori al Senato per riconfermare l'alleanza, fece chiedere anche, insistentemente, che si onorasse la memoria di Nerone. Infine, vent'anni dopo la sua morte, durante la mia adolescenza, venne fuori un tale, di ignota estrazione, che pretendeva di essere Nerone e questo nome gli valse tanto favore presso i Parti che essi lo sostennero energicamente e solo a malincuore lo riconsegnarono. »

 

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William Holmes Sullivan - Julius Caesar - The Antony's Speech

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