OSCAR MARZIALI


MUSE E MUSEI
Grandi maestri dell'arte contemporanea

 

Oscar Marziali

 

Pittore marchigiano di grande levatura artistica e straordinario talento, Oscar Marziali nacque a Monte San Pietrangeli il 22 febbraio 1896, si trasferì da piccolissimo in Argentina con la famiglia dove crebbe per molti anni e morì a Loreto il 16 novembre del 1987. 

Autore legato al francescanesimo, dipinse una stupenda raccolta di opere relative ai “miracoli ed esempli devoti” tratti dall'interpretazione del testo latino dei “Fioretti” di San Francesco scritto da frate Ugolino Boniscambi da Montegiorgio e fu fautore di una personalissima e composita tecnica di esecuzione, riconducibile alla corrente del cosiddetto “Divisionismo a spatola”, tesa al superamento dell'immagine verista e alla ricerca di una mirabile poetica della luce che fosse espressione sublime dei propri sentimenti. 

Spese ogni istante della sua vita, che dedicò interamente alla pittura alimentata costantemente dall'energia creativa scaturita dal sacro fuoco dell'arte, ricercando tormentosamente la rappresentazione e lo sprigionarsi della luce nelle sue tele. Scrisse: «L’opera mia tutta, impegnativa e ausiliare, nel contenuto emotivo deve procurare festa come un mattino di maggio; sprigionare una luce (è il mio problema) come un raggio di sole mattutino in un prato di rugiada». 

La qualità estetica ricercata nei propri dipinti, che fanno impallidire tanti autori contemporanei, è sostanziata dalla mescolanza di luci prodotte dall'intero impianto cromatico che suscita uno straordinario pathos nelle opere a carattere religioso e spirituale, oltre che nelle splendide nature frutto di sapienti scomposizioni e accostamenti di colori puri impressi sul fondo lasciato al naturale con tocchi decisi e precisi colmi di luce. 

Uomo geniale e talentuoso, premuroso, aspro e suscettibile nei riguardi della propria arte pittorica, compendio di correnti figurative in auge tra l'Ottocento e il Novecento ispirate ai canoni del tardoimpressionismo. All'apice della produzione pittorica, le sue opere furono esposte a Mendoza, Buenos Aires, Firenze, Venezia, Assisi, Milano e i suoi quadri catalizzarono le attenzioni sempre crescenti della critica qualificata. Frequentò l'Accademia di Belle Arti a Venezia, decorò la Chiesa dell'Addolorata a Monte San Pietrangeli, dipinse nel sacro convento di Assisi la “Sintesi Francescana” in affresco, a Loreto tre grandi tele per il refettorio dei Minori Cappuccini del Palazzo Apostolico: "La Cena di Emmaus", "La Mensa del Signore" e nel contempo il ritratto del Rettore della Basilica Pontificia, sempre a Loreto numerosissimi quadri di sorprendente bellezza all'interno della clausura dei frati Francescani Cappuccini, a Francavilla d'Ete, presso i Terziari Regolari di S. Francesco, quattordici tavole della Via Crucis, in Spagna, ove si stabilì per un periodo, una grande produzione di opere di notevoli dimensioni nei Conventi Cappuccini di L'Olleria, nella Comunità Autonoma Valenciana, Barcellona e Madrid. 

Negli ultimi anni della vita lavorò alacremente presso la Basilica di Loreto e nel 2018 la Cittadina mariana rende il giusto tributo di riconoscenza al grande artista scomparso con un'ampia rassegna antologica denominata “Nella terra dei Fioretti”, inaugurata nella sala Paolo VI del Santuario della Santa Casa e visitata nel suggestivo spazio espositivo tardoquattrocentesco delle Cantine del Bramante, nel sottosuolo del Palazzo Apostolico lauretano. 

I capolavori del Maestro Oscar Marziali sono conservati nelle pinacoteche di importanti santuari in Italia e all'estero e arricchiscono numerose collezioni private sparse nel mondo.


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Testo: © Spumarche

1ª Pubblicazione su SPUMARCHE.com:  30.12.2018